Salta al contenuto
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web
Blog Blog

La sharing economy è l' inizio. La fiducia distribuita è il futuro.

La sharing economy è l' inizio. La fiducia distribuita è il futuro.

Uno scenario in costante evoluzione, quello della sharing economy, che implementa e dà vita a modelli di business dal potenziale disruptive per il nostro Paese: un fenomeno che in Italia oggi vale 3,5 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil.

Su cosa si basa questo business nativo digitale? Sulla fiducia.

Oggi i criteri di gestione e costruzione della fiducia stanno cambiando in ogni ambito della società, dal business alla politica: la tecnologia digitale ha innescato uno spostamento epocale nel concetto di fiducia e nella percezione di chi, o che cosa, possa essere ritenuto affidabile.

“La fiducia è la forza che ci spinge verso il nuovo, l’anello di collegamento tra il noto e l’ignoto - sostiene Rachel Botsman, esperta mondiale di collaborazione e sharing economy che ha anticipato il successo di colossi come Uber e Airbnb -: è una disponibilità a credere in qualcuno o qualcosa che non conosciamo, esattamente come abbiamo fatto la prima volta che abbiamo messo su Internet i dati della nostra carta di credito.”

La Botsman ritiene che trust, sharing e business siano interconnessi, perché la fiducia è il linguaggio sociale di scambio che lubrifica gli ingranaggi delle imprese e delle attività economiche.

Oggi è innegabile la velocità con cui le start-up della sharing economy (AirbnbUber, Lending Club e tante altre) stanno trasformando i loro settori, a decretare il successo o a distruggere questi business oggi è la fiducia dei consumatori.

Ad oggi un’organizzazione come quelle sopracitate deve essere in grado di cavalcare il “trust shift”, ovvero lo spostamento della fiducia del pubblico verso attori che non fanno parte del sistema economico e sociale tradizionale.

Botsman definisce questo passaggio epocale anche come “trust leap”, il “salto” che compiamo quando ci fidiamo di persone, brand o sistemi che ci propongono di agire in modo diverso dall’usuale, riscrivendo le regole di ogni relazione, economica e personale.

Bla Bla car, che oggi trasporta 4 milioni di persone al mese, più dell’Eurostar, è il perfetto modello da portare ad esempio: la startup dei passaggi in auto fra privati che vogliono condividere le spese e avere compagnia su lunghi tragitti è riuscita a costruire un tale sentimento di fiducia nel suo pubblico da invalidare la classica raccomandazione dei genitori ai figli: “Non salire in macchina con uno sconosciuto”.

Le piattaforme digitali che mettono insieme gli utenti restano il cuore dell’economia collaborativa. Ma la vera trasformazione è la nuova forma di fiducia tra persone e i brand che la tecnologia abilita e il cui impatto si allarga dalla sfera economica a quella sociale e culturale, con un potenziale beneficio: distribuendo la fiducia, ciascuno di noi diventa più responsabile.

«è inutile cercare di ‘combattere’ il trend e illusorio pensare di tornare indietro: il cambiamento invece va capito, gestito e abbracciato perché può creare sistemi più trasparenti, affidabili e inclusivi».

Commenti
Nessun commento. Vuoi essere il primo.
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

"I miei interessi" è il blog di Conto Facto. 

In questo spazio racconteremo storie di persone che hanno creato valore mettendo i loro interessi al centro della loro vita.

Parleremo anche di attualità, di futuro, di come star bene, come migliorare la qualità della vita, come dare spazio a interessi e passioni.

Buona Lettura!

 

 

Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web