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Innovazione 2018: attesa crescita per le Pmi

Innovazione 2018: attesa crescita per le Pmi

Il 2018 è l’anno delle Pmi. Secondo i pronostici per le piccole e medie imprese il 2018 sarà un anno positivo, è prevista una crescita dal 6 al 10%, grazie a ben identificate leve dello sviluppo: nuove tecnologie, innovazione, ricerca, investimento sui talenti aziendali.

Dal focus sulle pmi italiane emerge un quadro sostanzialmente positivo:

"In questo momento in Italia _  spiega Paolo Zocchi, Mediterranean Growth Markets Leader, EY Italia  _  dimostra di avere a cuore questo argomento. Stanno tutti investendo e cercando di trovare nuove vie di sviluppo di tecnologie innovative per essere più competitivi. Anzi secondo noi queste competenze digitali aiuteranno le micro e medie aziende italiane a svilupparsi ed entrare in mercati nuovi.”

Sembrano cadere le barriere del passato: una volta se eri grande potevi facilmente entrare in mercati lontani, oggi grazie alle nuove tecnologie “l’espatrio” è permesso anche alle aziende di medie dimensioni.

Dopo la crisi economica iniziata nel 2008, anche le pmi hanno capito che, se volevano espandersi ed investire all’estero, dovevano intraprendere nuove vie ed è quello che è stato fatto dalle Pmi, soprattutto quelle Italiane.

La ricerca sta dimostrando che le pmi italiane hanno una percezione maggiore rispetto alle altre aziende nel mondo, per esempio le nostre piccole e medie imprese risultano essere avanti nell’adozione dell’automazione robotica dei processi in fabbrica.

Il 52% delle Pmi punta a una crescita tra il 6% e il 10% nel corso del 2018, una percentuale maggiore rispetto al resto del mondo (34%). Al contrario, il numero di top manager italiani che si attende una crescita dell’11%, o superiore, è inferiore rispetto al totale (30%), mentre è leggermente maggiore la percentuale di coloro che prevedono una contrazione (7% contro il 5 a livello mondiale).

La principale leva di crescita per il middle market italiano è il consolidamento tramite M&A, seguita dall’accesso a nuovi mercati e dall’aumento della quota di mercato.

Per i leader italiani, l’aumento della concorrenza rappresenta uno stimolo, i nuovi player che entrano nel mercato di riferimento sono visti come una delle sfide principali. Oltre alle pressioni competitive, i leader del middle market italiano posizionano la trasformazione tecnologica al primo posto tra le s¿de per la crescita.

“Le possibilità offerte dalle nuove tecnologie  _  spiega Donato Iacovone, CEO Italia e Managing Partner Italia Spagna e Portogallo di EY  _   e l’entrata nel mondo del lavoro delle generazioni più giovani, che ambiscono a una professione interessante più che alla carriera e chiedono maggiore flessibilità ed equilibrio tra vita e lavoro, stanno rendendo possibili nuove forme di collaborazione, come la gig economy e il job crafting, che già alcune imprese italiane stanno valorizzando per incentivare nuove forme di motivazione e di incremento della produttività.”

L’orientamento al futuro e la propensione a guardare al di fuori dell’azienda saranno il punto di partenza e il punto di arrivo durante questo anno di crescita.

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