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I miei interessi stories: Naomi Klein

I miei interessi stories: Naomi Klein

“Prendersi cura, delle persone e delle cose, è un concetto assolutamente radicale. È interessante il fatto che ci metta in difficoltà. Penso che dobbiamo farlo nostro”

Naomi Klein, è un personaggio pubblico fin da quando la sua opera prima, No logo, è diventato un libro di culto del movimento no global nei primi anni duemila, anche se questa rock star dell’attivismo e della scrittura, rifugge la celebrità.

Nata in Canada negli anni settanta da oppositori alla guerra del Vietnam, è divenuta prima giornalista, poi scrittrice e quindi un punto di riferimento per il mondo dell’attivismo, No is not enough è il suo lavoro politico più urgente e istruttivo, oltre che il più personale.

La Klein passa senza difficoltà dal discutere nuove strategie per combattere il programma sessista e razzista, alla descrizione della sua esperienza come madre di un figlio di quattro anni, del modo in cui la sua comprensione della responsabilità umana è cambiata dopo l’ictus che sua madre ha avuto quando Naomi era appena un’adolescente.

Ciò che tiene tutto assieme è l’architettura del prendersi cura.
E il prendersi cura, spiega Klein, “è tutt’altro che un segno di debolezza”.

“Dobbiamo guardarci negli occhi. Penso che in questo momento ci sia un grande desiderio di creare una cultura della responsabilità e la capacità di ascoltare le critiche e di avere conflitti senza però mandare tutto all’aria”.

The leap, il movimento canadese guidato da Klein, il cui slogan è “Dedichiamoci alla terra e agli esseri umani”, combatte contro il cambiamento del clima e per la giustizia sociale. Secondo la Klien lo slogan riassume ciò che gli esseri umani non sono riusciti a fare negli ultimi secoli e soprattutto ciò che devono imparare a fare.

“Le nostre idee si diffondono sempre di più, ma lo stesso si può dire delle idee più dannose e pericolose del pianeta che si manifestano con atti estremi di violenza in strada. È una sfida intellettuale, sociale, ambientale.”

In molti fraintendono il significato di “potere della gente”.

Non si intende il potere di resistere ai proiettili o agli attacchi dei droni. Quel tipo di “potere della gente” può essere abbattuto facilmente. Il vero potere della gente è il potere della memoria e della resistenza. Il potere di dedicarsi l’uno all’altro, il potere della responsabilità.

L’amore, in senso politico, non è un sentimento. È un’azione. È inarrestabile. È la disciplina dell’esserci l’uno per l’altro e per il bene collettivo, ancora e ancora.

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"I miei interessi" è il blog di Conto Facto. 

In questo spazio racconteremo storie di persone che hanno creato valore mettendo i loro interessi al centro della loro vita.

Parleremo anche di attualità, di futuro, di come star bene, come migliorare la qualità della vita, come dare spazio a interessi e passioni.

Buona Lettura!

 

 

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