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Mercato orso e mercato toro, cosa sono e come influiscono sul mondo finanziario

Mercato orso e mercato toro, cosa sono e come influiscono sul mondo finanziario

In gergo gli operatori di borsa definiscono mercato toro una fase di rialzo dei titoli, mentre il mercato orso rappresenta un periodo di ribasso generale

I concetti di mercato orso e mercato toro sono molto diffusi nel gergo degli operatori di borsa, e costituiscono due fasi del mondo finanziario. Questi due animali rappresentano delle vere e proprie allegorie di momenti di rialzo e ribasso dei mercati. In base a queste polarità i flussi di capitali e gli atteggiamenti degli investitori tendono a modellarsi ed orientarsi. Ecco perché è così importante conoscere cosa sono il mercato orso e il mercato toro, e capire come muoversi in questi periodi di transizione.

Mercato orso e mercato toro, le differenze

Il mercato toro è un periodo prolungato di tempo in cui le performance sono positive. A dominare è una sensazione di ottimismo e si ha l’impressione che i propri investimenti continueranno a crescere nel medio periodo. Chi investe i risparmi in questo momento di rialzo viene definito come “bullish”. Il toro è diventato il simbolo dei mercati finanziari, come rappresenta la statua in bronzo di tale animale presente a New York vicino alla Borsa di Wall Street.

Al contrario, il mercato orso è una fase in cui i titoli azionari in vari asset tendono al ribasso, convergendo verso livelli negativi. Con il termine “bearish” si definiscono sia gli investitori che traggono profitto dai ribassi che i segnali nei grafici tecnici dei prezzi, che sottolineano la possibilità di ripiegamento.

Le tendenze finanziarie

Parlando di mercato toro e mercato orso non si può prescindere dal concetto di tendenza. Il settore finanziario è infatti un continuo alternarsi di alti e bassi, che dipendono soprattutto dal periodo di tempo che si prende in considerazione. L’andamento giornaliero dei mercati indicherà una continua oscillazione dei titoli sia in negativo che in positivo. Tale oscillazione, se considerata sul lungo periodo, va a delineare una tendenza dei titoli e degli investimenti a guadagnare o perdere di valore.

Le tendenze possono essere:

- secondarie, se descrivono la direzione dei mercati per pochi giorni o settimane;

- primarie, quando durano per qualche mese o anno;

- secolari, ovvero le tendenze in crescita da diversi anni.

Proprio all’interno delle tendenze secolari avrai incontrato i concetti di mercato toro e mercato orso.

Mercato orso, come difendersi

In molti pensano che la fase del mercato orso sia in assoluto negativa e da evitare. In realtà il fatto di trovarsi in un momento di reflusso di mercato non significa che non bisogna investire, anzi, questo periodo può rappresentare un’occasione per trovare titoli vantaggiosi in termini di valutazioni. In generale per difendersi dal mercato orso il consiglio è di diversificare il più possibile gli asset di investimento, di modo che se anche un settore dovesse improvvisamente scendere di valore, non si correrebbe il rischio di perdere totalmente il proprio capitale investito.

Il mercato orso e il mercato toro fanno in generale parte del flusso finanziario: per questo è importante non farsi scoraggiare dagli andamenti negativi, così come non ci si deve far prendere dall’euforia in caso di rialzi significativi del valore dei titoli.

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