Salta al contenuto
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web
Blog Blog

Come risparmiare grazie allo Zen

Come risparmiare grazie allo Zen

Arriva dalla tradizione giapponese e si chiama “Kakebo”, è uno strumento semplice, ma efficacissimo, al quale i risparmiatori nipponici affidano, da più di un secolo, le proprie finanze personali. Ecco come funziona!

 

Come funziona il Kakebo

I tre caratteri kanji che compongono la parola “Kakebo” significano letteralmente “libro dei conti di casa”. Il Kakebo, infatti, non è altro che un’agenda che serve a separare e organizzare le uscite in categorie. La prima categoria è quella delle spese fisse (affitto di casa, assicurazioni, bollette, etc.): qui compariranno tutte le uscite mensili indispensabili e costanti, una volta finito, a fronte delle entrate, si avrà una visione chiara e dettagliata di quanto resta a disposizione per tutte le altre categorie di spesa, quelle sulle quali si possono operare dei tagli se si vuole mettere qualcosa da parte e far crescere i risparmi.

 

Come risparmiare qualche soldo ogni mese?

Se vuoi provare a risparmiare un po’ di soldi ogni mese, inizia a distinguere tutte le voci di spesa che non rientrano nella prima categoria, come segue:

  • Categoria “sopravvivenza”: qui andranno inserite le spese per il cibo e le spese sanitarie.
  • Categoria “optional”: sono le spese opzionali, quelle che non rispondono a un bisogno primario o a una necessità, ma sono piuttosto costanti: colazione al bar, sigarette, spese per i trasporti, etc.
  • Categoria “cultura”: qui si annoteranno tutte le spese più o meno frequenti per libri, cinema, teatro, musica, interessi e passioni in generale.
  • Categoria “extra”: qui si annoteranno, invece, tutte le spese meno frequenti, ma comunque importanti, spese per lo shopping, per i regali, per i viaggi, etc.

Sulle pagine del Kakebo si inizia così a delineare una visione d’insieme delle proprie risorse economiche che difficilmente si potrebbe ottenere in altro modo, per esempio, recuperando gli estratti conto della banca, o raccogliendo gli scontrini. Utilizzando il kakebo si possono elaborare piani di risparmio fino al 35% del proprio budget.

 

Perché il “libro dei conti” funziona

Il punto di forza di questo metodo è l’invito alla riflessione e alla consapevolezza che spingono a fare scelte più ponderate. Non solo, anche la compilazione manuale di uno schema e l’utilizzo stesso della scrittura sono uno stimolo al pensiero e a ritagliarsi, ogni giorno, uno spazio del tutto personale per riflettere e prendere decisioni consapevoli. In questo senso il kakebo rappresenta un modo per applicare lo zen alla gestione delle spese personali. Un modo per conoscere meglio se stessi e quindi capire quali sono, secondo la propria visione del mondo, le “cose importanti”.

Tradotto in un esempio, guardando il mio kakebo posso accorgermi che, a fine mese, la somma delle spese annotate nella categoria “cultura” è uguale a quella delle spese effettuate per la sopravvivenza. Oppure posso accorgermi che, sommate, spese apparentemente insignificanti, ma costanti (come una colazione al bar), sul lungo periodo impattano notevolmente sulla crescita dei miei risparmi.

Da qui a capire come aggiustare il tiro per mettere da parte qualcosa ogni mese, il passo è, se lo si vuole, davvero breve!

Commenti
Nessun commento. Vuoi essere il primo.
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web

"I miei interessi" è il blog di Conto Facto. 

In questo spazio racconteremo storie di persone che hanno creato valore mettendo i loro interessi al centro della loro vita.

Parleremo anche di attualità, di futuro, di come star bene, come migliorare la qualità della vita, come dare spazio a interessi e passioni.

Buona Lettura!

 

 

Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web
Visualizzazione Contenuto Web Visualizzazione Contenuto Web